Compie 25 anni Da Sodoma a Hollywood – Torino GLBT film Festival, in programma dal 15 all 22 aprile. La più antica kermesse d’Europa dedicata alle tematiche omosessuali sarà inaugurata da Claudia Cardinale con Le Fil, diretto da Mendhi Ben Attila e girato in Tunisia, dove l’attrice interpreta una madre a cui il figlio, tornato da Parigi, confessa la sua omosessualità.
A Torino arriverà anche James Ivory, che ha lasciato il segno nella community gay con il suo Maurice, interpretato nel 1987 da Hugh Grant, ancora sconosciuto. Il regista californiano riceverà il premio “Dorian Gray” alla carriera e presenterà il suo nuovo lavoro, The City of Your Final Destination, tratto dall’omonimo romanzo di Peter Cameron (in giuria).
Tra i film in programma, Little Ashes (nella foto), in cui Robert Pattinson veste i panni di un Salvador Dalì diciottenne innamorato del poeta Federico Garcia Lorca, e Prayers for Bobby, di Russel Mulcahy con Sigourney Weaver. MA anche pellicole più “datate”: il cult Happy Together (1997) di Won Kar-Wai, vincitore del premio per la miglior regia al 50esimo Festival di Cannes; Bent (1997) di Sean Mathias, con Clive Owen e Jude Law, storia d’amore ai tempi dell’Olocausto con la colonna sonora di Philip Glass. E Jeffrey (1995) di Christopher Ashley, che affronta il tema dell’Aids in chiave di commedia (dallo stesso autore di In&Out).
Dal 23 al 25 la manifestazione si trasferirà nella capitale con la rassegna Queering Roma, che vedrà di scena lungometraggi e mediometraggi visti a Torino.
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E’ tempo di rassegne cinematografiche in quel di Manhattan. Si avvicina il Tribeca Film Festival, in programma dal 21 aprile al 2 maggio, e stasera apre i battenti la 39esima edizione del New Directors/New Films, poco conosciuto oltreoceano, ma seguitissimo dalla stampa americana. La manifestazione, organizzata dalla Film Society del Lincoln Center e dal Moma per lanciare nuovi talenti, durerà fino al 4 aprile e ha in programma 24 film da 19 Paesi diversi. Ormai il New Directors è diventato la maggiore vetrina per presentare al pubblico le nuove tendenze cinematografiche ed è molto frequentato dai distributori. In passato ha lanciato maestri come Almodovar, Aronofsky, Angelopoulos e Tarantino, ma anche registi italiani. Quest’anno ci sarà Luca Guadagnino con Io sono l’amore, storia di una famiglia dell’alta borghesia milanese con Tilda Swinton, Pippo Delbono, Alba Rohrwacher e Flavio Parenti.
Il Tribeca Film Festival, invece, merita un post a sè. In arrivo tra poco.
Dal 21 al 28 gennaio il cinema dell’Europa orientale torna sugli schermi del Trieste Film Festival, giunto alla sua ventunesima edizione. Quest’anno, tra gli ospiti, c’è il regista serbo Goran Paskaljevic (Il tempo dei miracoli, La polveriera, Tango argentino) con la pellicola Honeymoons, prima coproduzione serbo-albanese, già presentato con successo all’ultima mostra di Venezia e vincitore del premio del pubblico a Salonicco. Ma non è l’unico Paskaljevic: il figlio Vladimir porta in anteprima italiana il suo esordio nel lungometraggio, Devil’s Town (nella foto), una black comedy ambientata a Belgrado. Ma il più atteso è il maestro del cinema greco, Theo Angelopoulos, a Trieste con due film: Viaggio a Citera, del 1984, strapremiato, ma mai uscito in Italia; e La polvere del tempo (secondo capitolo della trilogia iniziata con La sorgente del fiume), con Bruno Ganz, Willem Dafoe, Irene Jacob, Michel Piccoli. Chiude il Festival Cendres et sang, prima prova alla regia di Fanny Ardant, tratto dal romanzo dell’albanese Ismail Kadare.
Tim Burton al MoMa
Al MoMa di New York è appena iniziata (il 22 novembre) la mostra Tim Burton: oltre settecento opere tra disegni, schizzi, dipinti, storyboard, pupazzi ripercorrono la carriera del genio visionario per eccellenza, insieme alla proiezione della filmografia completa (nella foto, Sweeney Todd). Collegata alla retrospettiva, a partire dal 2 dicembre, ci sarà la rassegna cinematografica Tim Burton and the lurid beauty of monsters, una serie di dieci film che hanno influenzato e ispirato il regista californiano (cresciuto a pane e mostri, è il caso di dirlo). Per citarne alcuni: Frankenstein, Mad Monsters Party e The Omega Man (film del 1971 di Boris Sagal che racconta la storia dell’ultimo uomo sulla Terra, sopravvissuto a una guerra batteriologica tra Cina e Russia). Se siete nei paraggi o avete in programma un viaggetto a New York, save the date: per la mostra avete tempo fino al 26 aprile 2010, la rassegna, invece, finirà il 27 dicembre.
Pare che la Twilight mania abbia contagiato proprio tutti. E non è solo questione di succhiasangue, è il dark che piace. Di esempi, sul grande e piccolo schermo, ce ne sono a bizzeffe: dalla serie tv True Blood ai nuovi arrivi nelle sale. Basta pensare a classici come Dorian Gray e Canto di Natale, rivisitati in chiave horror (e il regista non è Tim Burton). Non poteva sottrarsi alla moda del momento il Courmayeur Noir in Festival (7-13 dicembre), giunto quest’anno alla XIX edizione. Un’occhiata al programma basta a far venire i brividi: Zombieland e Mutant Chronicles per fare due esempi. L’ospite più attesa è Diablo Cody, la sceneggiatrice premio Oscar di Juno, in Italia per presentare il suo nuovo film, Jennifer’s Body (nella foto), in cui Megan Fox si trasforma in un’assatanata di uomini (giusto per restare in tema).
Da segnalare anche la presentazione del backstage di Avatar, l’attesissimo film di James Cameron, in arrivo nelle sale italiane il 15 gennaio (e a cui dedicheremo un capitolo a parte), e l’anteprima del pilot di A good wife, la serie televisiva della CBS prodotta da Ridley e Tony Scott, con Chris Noth (il Mister Big di Sex and the City) e Julianne Margulies (E.R.).
Non mancano eventi legati alla letteratura, con i finalisti del Premio Scerbanenco, e all’attualità: il tema scelto è il Giorno di Piazza Fontana, per ricordare la strage avvenuta il 12 dicembre 1969.

