Golden Globe 2013, trionfano Homeland, Girls e Game Change

Sono in brodo di giuggiole. Tutto è filato liscio, liscissimo, e come avevamo previsto poche ore fa: Homeland e Girls hanno fatto incetta di Golden Globes. E se li sono meritati tutti.

Tanto per cominciare, chapeau a Claire Danes (bellissima, anche se ha partorito da meno di un mese il primo figlio, Cyrus), che ha sbaragliato per la seconda volta le altre candidate nella categoria di miglior attrice in una serie drammatica grazie alla sua tanto disturbata quanto geniale agente della Cia Carrie Mathison di Homeland. Chapeau anche al suo coprotagonista, Damian Lewis, che si è finalmente aggiudicato il globo come miglior attore per l’interpretazione (strepitosa) del sergente Brody, se non altro perché vale il triplo, considerate le infinite personalità del marine. Va da sé che faccio i salti di gioia per l’intera serie di Showtime, per la seconda volta vincitrice nella categoria drama. E se avete perso la seconda stagione, scaricatela, guardatela in streaming o seguitela su Fox (canale 111 di Sky) dal 30 gennaio. Fate come vi pare, ma non perdetevela.

Capitolo comedy. Come da pronostici, ha trionfato Girls, e per fortuna è andata così. Bravissima Lena Dunham, vero genietto (a proposito, se vi piace, leggete il suo blog sul The New Yorker), che porta a casa la statuetta come migliore attrice ma anche come creatrice e produttrice (assieme a Judd Apatow) della serie targata Hbo.

E sempre di Hbo (neanche a dirlo) è l’altra produzione televisiva protagonista della serata, Game Change, il film Tv che ripercorre la corsa alle presidenziali del 2008 di John McCain e Sarah Palin, che stravince fra le miniserie e guadagna tre riconoscimenti: migliore miniserie, attrice protagonista (Julianne Moore) e attore non protagonista (Ed Harris).

Gli unici “outsider” sono Kevin Costner, che si aggiudica il globo come attore protagonista per Hatfield&McCoys, anche quest’ultimo meritatissimo, e la mitica Maggie Smith, che vince come attrice non protagonista per la sua caustica e irresistibile contessa madre di Grantham in Downton Abbey.

Stringo la mano virtualmente alla Hollywood Foreign Press Association, e consiglio a tutti di prendere questi premi come dritte su quali show continuare a seguire o correre a guardare, se ancora non l’avete fatto.

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Golden Globe, e voi su chi scommettete?

Questa notte, come ogni anno (per dovere di cronaca, siamo al 70esimo), si svolgerà la cerimonia di consegna dei Golden Globe (presentata dalle comiche Tina Fey e Amy Poehler e in diretta su Sky Cinema 1 a partire dall’una), i riconoscimenti assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association, l’associazione della stampa straniera, che inaugurano ufficialmente la stagione dei premi e fanno da apripista ai più importanti Oscar.

Ma noi telefili siamo più interessati a questi globi, visto che l’Academy non si occupa del piccolo schermo. Io faccio il tifo ancora per Homeland, sia come miglior drama che come attrice, anche se le ottime critiche (peraltro meritate) ricevute da Connie Britton per Nashville rendono meno scontata la doppietta di Claire Danes. Sono molto curiosa poi di vedere se The Newsroom di Aaron Sorkin riuscirà a vincere almeno in una delle due categorie in cui è candidata, miglior serie Tv drama e miglior attore (Jeff Bridges). E se nell’ambito delle comedy l’unica novità rispetto all’anno scorso è Girls con quel genio di Lena Dunham, si fa interessante la sfida per le miniserie, che vede in corsa star del calibro di Nicole Kidman, Sigourney Weaver e Julianne Moore. Tra poche ore scopriremo chi la spunterà. Intanto, ecco tutte le candidature per le produzioni televisive. Voi su chi scommettete?

MIGLIOR SERIE TV – DRAMA

– Breaking Bad
– Boardwalk Empire
– Homeland
– Downton Abbey 2
– The Newsroom

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV – DRAMA

– Claire Danes, Homeland
– Michelle Dockery, Downton Abbey
– Connie Britton, Nashville
– Glenn Close, Damages
– Julianna Margulies, The Good Wife

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE TV – DRAMA

– Steve Buscemi, Boardwalk Empire
– Bryan Cranston, Sons of Anarchy
– Jeff Daniels, The Newsroom
– Damian Lewis, Homeland
– Jon Hamm, Mad Men

MIGLIORE SERIE TV – COMEDY

– The Big Bang Theory
– Episodes
– Girls
– Modern Family
– Smash

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV – COMEDY O MUSICAL

– Zooey Deschanel, New Girl
– Lena Dunham, Girls
– Tina Fey, 30 Rock
– Amy Poehler, Parks and Recreation
– Julia Louis-Dreyfus, Veep

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE TV – COMEDY O MUSICAL

– Alec Baldwin, 30 Rock
– Don Cheadle, House of Lies
– Louis C.K., Louie
– Matt LeBlanc, Episodes
– Jim Parsons, The Big Bang Theory

MIGLIORE MINI SERIE O FILM TV

– The Girl
– Political Animals
– Game Change
– The Hour
– Hatfields & McCoys

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE O FILM TV

– Nicole Kidman, Hemingway & Gellhorn
– Jessica Lange, American Horror Story
– Sienna Miller, The Girl
– Julianne Moore, Game Change
– Sigourney Weaver, Political Animals

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE O FILM TV

– Kevin Costner, Hatfields & McCoys
– Benedict Cumberbatch, Sherlock
– Clive Owen, Hemingway & Gellhorn
– Toby Jones, The Girl
– Woody Harrelson, Game Change

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE O FILM TV

– Hayden Panettiere, Nashville
– Archie Panjabi, The Good Wife
– Sarah Paulson, Game Change
– Maggie Smith, Downton Abbey
– Sofia Vergara, Modern Family

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE O FILM TV

– Max Greenfield, New Girl
– Mandy Patinkin, Homeland
– Danny Huston, Magic City
– Ed Harris, Game Change
. Eric Stonestreet, Modern Family

Kristen Stewart in On The Road di Kerouac

Dopo Welcome to the Rileys e The Runaways, Kristen Stewart, 20 anni, torna a una pellicola indie. E’ entrata nel cast di On the Road, tratto dal romanzo cult di Jack Kerouac. Le riprese dell’ultimo capitolo di Twilight vanno avanti, ma l’attrice non perde tempo. E non rischia di restare in eterno la fidanzata del vampiro Edward Cullen. Nella pellicola diretta da Walter Salles (I Diari della motocicletta), sarà Marylou, la moglie di Dean Morarty, il cui ruolo è andato a Garrett Hedlund, protagonista di Tron Legacy. Per la parte di Sal Paradise, invece, è stato ingaggiato Sam Riley (Franklyn). Le riprese dovrebbero iniziare quest’estate.
Intanto, mezzo mondo aspetta l’uscita nelle sale di Eclipse il 30 giugno.

Lindsay Lohan sarà la pornodiva Linda Lovelace

Sarà merito delle pose sexy con la pistola alla bocca pubblicate su Twitter nei giorni scorsi. O della sua vita sregolata (è appena stata accusata del furto di un Rolex e rischia la galera per aver violato i termini della libertà vigilata). Sta di fatto che Lindsay Lohan, 23 anni, si è conquistata il ruolo dell’attrice porno Linda Lovelace. Sarà la protagonista di Inferno, biopic sulla diva hard diretto da Matthew Wilder e prodotto da Chris Hanley (American Psycho, Il giardino delle vergini suicide). Resa celebre dal film cult Gola Profonda (1972), la Lovelace, scomparsa nel 2002, decise poi di abbandonare il cinema e si schierò contro l’industria pornografica. Secondo i rumors, la Lohan era in lizza anche per un altra pellicola dedicata all’attrice porno, stavolta del regista Robert Epstein, ma la sua partecipazione è stata smentita. Mentre la conferma per Inferno arriverà al festival di Cannes (12-23 maggio).

Tarantino presidente di giuria alla mostra di Venezia

Cannes deve ancora iniziare e già arrivano le prime news sulla Mostra del Cinema di Venezia. Il presidente di giuria della 67esima edizione sarà Quentin Tarantino, come ha annunciato stamattina il Cda della Biennale, che ha accolto la richiesta di Marco Muller. Il regista di Pulp Fiction ha ricoperto la stessa carica a Cannes nel 2004, edizione in cui trionfò Fahrenheit 9/11 di Michael Moore. Mentre al Lido è stato il “padrino” di due retrospettive dedicate al cinema italiano. A Venezia arriverà (finalmente) Tree of Life di Terrence Malick, The American con George Clooney e Somewhere di Sofia Coppola. Il Leone d’Oro alla carriera sarà consegnato al regista e produttore asiatico-hollywoodiano John Woo. Ed è solo l’inizio.

Fincher regista di Millenium, chi farà Lisbeth?

Prima di tutto, perdonate la mia latitanza.
Ma ritorno al mio blog con una super notizia. Finalmente è deciso: Hollywood farà il remake della trilogia di Millennium, di cui sono già usciti i primi due film svedesi. Il primo capitolo, The girl with the Dragon Tattoo (Uomini che odiano le donne), sarà diretto dal bravo (e perfetto per il genere) David Fincher, regista fra gli altri di Fight Club, Seven, Zodiac. Ma la vera domanda è: chi avrà il ruolo dell’eroina punk Lisbeth Salander? Secondo il Times, potrebbe essere Carey Mulligan a interpretare l’hacker diventata idolo di milioni di ragazze (me compresa, lo ammetto). Mentre per il ruolo di Mikael Blomkvist si parla di Brad Pitt. E scusate se è poco. Per ora sono solo rumors. La pellicola sarà prodotta da Scott Rudin e dalla Sony, le riprese inizieranno tra settembre e ottobre. Stay tuned.

Gwyneth Paltrow lascia The Danish Girl

Nicole Kidman è rimasta (di nuovo) senza compagna. Dopo l’abbandono di Charlize Theron, che avrebbe dovuto interpretare sua moglie in Danish Girl, anche Gwyneth Paltrow ha deciso di dire no all’incarico. “Voglio passare più tempo con la mia famiglia”, ha spiegato l’attrice ad Harper’s Bazaar. La rinuncia è arrivata dopo che il set è stato spostato, cosa che avrebbe costretto la Paltrow a stare lontana più tempo da marito e figli. «Io e Chris (Martin, leader dei Coldaplay) abbiamo passato tanto tempo separati e anche se mi incoraggia sempre, questa volta mi ha detto che ho fatto la cosa giusta».
In ogni caso, la vedremo sugli schermi da venerdì in Iron Man 2. La domanda è un’altra: chi interpreterà ora la moglie della Kidman? Ricordiamo che la pellicola, diretta da Lasse Hallström e tratta dal romanzo di David Ebershoff, racconta la storia di Einar Wegener (la Kidman), il primo trans che si è sottoposto ad intervento chirurgico per cambiare sesso.